la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Se la vita vi dà cipollotti, fateci la crostata. Torta salata radicchio e cipolle

Un regalo bello, ma proprio bello, da ricevere quando la cucina è il tuo posto preferito, sono due sporte di tela cariche di verdure colorate.
Ovviamente, se questo succede a me, significa che avevo fatto la spesa il giorno prima e che decisamente in 30 metri quadri non so dove mettere più i preziosi doni.
Quindi, se prima vi davo le ricette da fare con le briciole trovate sotto i cuscini, ora vi do quelle per rivedere il tavolo sepolto sotto la verdura.

Se la vita vi dà cipollotti, fateci la crostata. Se poi vi dà pure il radicchio, tanto meglio.

Una torta salata senza uova colorata di viola e bianco

Torta salata radicchio e cipolle

Crostata salata a due colori.
Siccome è abbastanza impegnativa, diciamo che è per otto persone. Dove si suppone che, a differenza mia, abbiate degli amici con cui condividerla: non che io non li abbia, gli amici, è la voglia di condividere che…

2 cespi piccoli di radicchio
250ml di latte meno 11 cucchiai
sale
pepe
30gr parmigiano
90 ml panna liquida

3 cipollotti
olio evo
sale
30 gr parmigiano
110 ml panna liquida
noce moscata

300gr farina
70gr olio evo
5gr sale
5gr lievito per torte salate
11 cucchiai latte

Iniziate con l’impasto per la base della crostata. In un robot, o molto rapidamente con una forchetta, amalgamate farina, sale, lievito e olio fino a ottenere una bella sabbia, aggiungete 9 cucchiai di latte e vedete se servono anche gli ultimi due, impastando davvero rapidamente.
Ottenuto un panetto liscio, fatelo riposare in frigorifero e dedicatevi alle verdure.

Preparate il radicchio e i cipollotti al sacrificio affettandoli e tenendoli separati.

Gli ingredienti per la torta salata senza uova

Torta salata radicchio e cipolle

Procurate un’ampia padella e a fuoco medio cuocete il radicchio con un pizzico di sale e il latte (meno gli undici cucchiai dell’impasto): basteranno dieci o quindici minuti. Aggiustate di pepe e scolate dal latte in eccesso.

In una casseruola dal fondo spesso fate stufare i cipollotti in poco olio e con un pizzico di sale, in modo che perdano subito l’acqua: non devono imbiondirsi ma semplicemente appassire.
Fateli andare per un quarto d’ora a fiamma lieve poi metteteli da parte, a raffreddarsi come starà già facendo il radicchio.

È il momento di procurarvi un essere umano forzuto e un mattarello. Stendete due terzi dell’impasto per la base e foderateci una teglia rotonda.

A questo punto le verdure saranno abbastanza tiepide da poter essere unite al resto degli ingredienti: parmigiano e panna per il raddicchio; parmigiano, panna e noce moscata per i cipollotti… sulle dosi del formaggio, come al solito, io non giudico quindi potete anche aumentare la quantità. Vi giudicherei se non ne usaste, quello sì.

È il momento di riempire la crostata.
Potete mischiare, certo, ma anche fare due metà di colore diverso in stile Berlino ’61-89 o dividere la base a spicchi come ho fatto io e in ciascuno mettere, alternati, i due composti.

La torta salata senza uova, cruda

Torta salata radicchio e cipolle

Io ho imbrogliato e per separarli bene ho messo dei ritagli di impasto per la base a fare da barriera, e poi li ho levati.
Insomma fate un po’ come vi pare e poi decorate anche sopra col resto dell’impasto per la base.

Io ho seguito gli spicchi perché mi pare la soluzione ideale mangiarsi una fetta che abbia entrambi i gusti e in mezzo pure la striscia di pasta croccante, ma anche qui: come vi piace, piace a me.

La torta salata senza uova, dettaglio

Torta salata radicchio e cipolle

Potete scegliere di utilizzare una teglia più larga e bassa ottenendo l’effetto crostata oppure una più stretta e alta per una vera e propria torta salata. Nel secondo caso, è fisiologico un po’ d’avanzo di impasto della la base: potrete usarlo per farci dei biscotti salati da pucciare in creme a caso, tipo l’hummus di carote, che è come quello di ceci ma dovete rompervi le scatole a cuocere le carote al vapore. Se avete ricevuto due sporte piene di verdure, è facile che le carote non aspettino che quella fine.

0

Leave A Comment

Your email address will not be published.