la Luisona e la Madeleine

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Torte fatte di niente, la fase arancione. Torta di carote senza uova

Una sola foto, facciamo due brutte, perché non avevo una gran fiducia nella riuscita di questa torta. Siamo sempre nel filone vegano involontario e nella fase finire la troppa verdura prima che germogli.
Torta semplice, quasi ridicola, no anzi ridicola proprio. Però è venuta buonissima e tanto vi basti.
Torta di carote senza niente di quello che servirebbe.

2 grosse carote
300gr farina
100gr olio di semi
200gr zucchero
il succo e la scorza di una grossa arancia
1 bustina di lievito
mezzo bicchiere d’acqua

Quello che non ho mai capito delle torte di carote è la presenza delle carote: mica le senti, mica dici che son proprio buone a dolce fatto. E visto che manco sostituiscono il burro o le uova, il boh si fa enorme… ma io le dovevo finire quindi ce le ho messe.

Burro e uova comunque non ci sono. Vegano involontario, quindi potete bilanciare comprando una pelliccia o diventando toreri, come vi pare.

Le carote devono essere lavate, pelate e grattugiate finemente, che è una noia mortale ma vi tocca.
Arancione per arancione, grattugiate anche la scorza dell’arancia.

Mischiate farina, zucchero, lievito e scorza d’arancia. Unite poi le carote, il succo d’arancia e l’olio. Aggiungete poi tanta acqua quanta necessaria per ottenere un composto denso e liscio. In genere non più di mezzo bicchiere d’acqua… talmente vegano che potete mangiare un pipistrello vivo.

Versate in una teglia rivestita di carta oleata e infornate a 180° per non so quanto ma direi che si vede: la torta sale e si colora in maniera abbastanza intensa, col forno statico credo servano trenta minuti circa… ma insomma usateli quegli stuzzicadenti.

Torta di carote semplicissima senza uova

Torta di carote senza uova

Che io avessi fatto la spesa e che questa abbondasse in verdure, non significa che fossi pronta a far dolci, tanto più che mi han chiuso l’Esselunga sotto casa, quindi la mia torta è rimasta nuda ma l’ideale sarebbe un frosting banale di zucchero a velo sciolto in pochissima acqua con un goccio d’essenza di fiori d’arancio, ma pure in purezza è tanta roba.

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