la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Taralli arroganti e fonduta di formaggio debordante

La migliore idea è berlo per dimenticare, ma se il capo a Natale vi ha regalato lo spumante quando avreste preferito anche
solo un quarto d’ora di ferie in più, c’è sempre un modo alternativo di svuotare la bottiglia.
Lo spumante, brut, in questione non sembra aver riscosso molto successo in chi lo ha bevuto, ma a me non piace in generale
quindi non avrei saputo valutare la qualità. Qui, signora mia, non si butta via niente e, in mancanza di persone moleste
cui regalarlo, io l’ho usato per farci i taralli e la fonduta.
Taralli aberranti.
Doppia aberrazione di taralli, anzi, perché fatti con lo spumante scrauso e perché ne ho completamente stravolto la forma.
Taralli arroganti.
Io volevo farli diventare un guscio, i taralli, per riempirli di fonduta… sono senza vergogna e non me ne importa
niente.
Così ho fuso due tradizioni: quella pugliese cui ho rubato la ricetta sostituendo al vino lo spumante e quella sarda della
pardula (click), tortina di ricotta e zafferano cotta in un guscio croccante.
Il guscio della pardula ha una forma a stella che credo trovi nella solidità le sue ragioni, ma ci guadagna anche
l’estetica.
La sfida era riuscire a far bollire i taralli così conformati senza che si smontasse tutto. Sì: i taralli prima si fan
bollire in acqua, poi finiscono in forno, e tra le due cose passa un giorno.
Sfida vinta più facilmente del previsto, il risultato è stato piuttosto gustoso, lo spumante è finito, io sono
ingrassata. Missione compiuta con successo

Taralli arroganti
500 gr farina
125 gr spumante
125 gr olio evo
16 gr sale

Fonduta assai buona
400gr emmental
150 gr brodo
125 gr spumante
aglio
noce moscata
due cucchiai fecola

Per i taralli dovete semplicemente impastare tutto insieme: spumante e olio produrranno un impasto mai appiccicoso quindi
abbastanza gradevole da lavorare, la consistenza sarà quella della pastafrolla.
stendete l’impasto a mezzo centimetro e con una tazza ritagliate dei dischi di pasta fino a esaurimento, vostro o
dell’impasto.

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Allargate appena ogni disco con le mani e pizzicatelo tra pollice e indice sul perimetro in modo da formare una prima
punta, poi una seconda fino ad arrivare a sei o a sette ottenendo una sorta di coppetta.
Più semplice a farsi che a dirsi, provare per credere.

tar08
Una volta realizzati tutti i gusci, calateli, pochi alla volta, in acqua bollente e scolateli quando vengono a galla. Mi
pare superfluo spiegare che dovrete calarli con la parte cava verso l’alto in modo che si riempiano subito d’acqua e
vadano a fondo prima di poter risalire.
Altrettanto superfluo è dire che dovrete invece scolarli con la parte cava rivolta verso il basso e poi rivoltarli
immediatamente perché si asciughino poggiando sul lato piatto.
Tutto superfluo, sì, ma io vorrei trovarlo scritto.

tar07
Quando li avrete scolati tutti, sarà ormai il tempo di rivoltarli ancora e così farete, a tempo perso, ogni manciata
d’ore, fino al giorno dopo.

tar06
Io sono sempre pigra, sia chiaro, e li ho fatti la mattina per la sera; vi consiglio di esser più pazienti, ma
l’importante è che si asciughino per bene.
Quando natura vorrà, accenderete il forno a 180° e li farete cuocere sulla gratella, senza teglia, per il tempo che la
vita avrà deciso e che come sempre non so quantificare, ma diventano belli abbronzati, profumano e insomma si capisce.

 

tar05

La fonduta è più semplice e veloce.
Fate a pezzi il formaggio con una grattugia a fori larghi e infarinatelo con i due cucchiai di fecola.

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Portate a ebollizione brodo e spumante in una casseruola sul cui fondo avrete strofinato dell’aglio, abbassate la fiamma e
versate pian piano il formaggio mescolando di continuo.
In breve accadrà la magia: tutto filante, tutto buono, tutto bello.
Aggiungete la noce moscata, spegnete il fuoco e, con una certa rapidità, riempite ogni guscio di tarallo con un cucchiaio
di fonduta.

tar01
Decorate con gherigli di noce e servite subito agli astanti.
In vero è roba buona anche fredda, solo che non fila.

 

 

 

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