la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Radicchio e taaaaante foto

Questa è la storia di un ripieno, vagulo e blandulo…
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… e questo è come va a finire.

Ripieno solitario, ricetta.

Un cespo di radicchio
Una cipolla piccola
Olio e.v.o.
100 gr provola affumicata
2 cucchiai di miele
sale
poco pan grattato

Sfogliate il radicchio, lavatelo e tagliate le foglie a listarelle.

Soffriggete la cipolla, tritata, in poco olio extra vergine e quando è bionda aggiungete il radicchio, salate e fate stufare finché non perde l’acqua e si intenerisce.

Spostatelo in una ciotola, aggiungete la provola a dadini e il miele, frullate col mixer a immersione fino a ottenere un composto liscio (aggiustate con poco pan grattato se risulta troppo liquido).

Potrete scegliere di farci dei ravioli e la dose dovrebbe bastare per una sfoglia fatta con 250gr di semola (con mezzo bicchiere d’acqua, un cucchiaino di sale e, volendo, uno d’olio).

Si possono chiudere semplicemente a mezza luna, ma un’idea carina è chiuderli come i culurgiones di un precedente post, ma creando la spiga da entrambe le parti, quindi seguendo le indicazioni qui riportate e fermandosi a metà raviolo per poi fare la stessa cosa partendo dall’altra estremità.

Per il condimento, oltre al classico burro e salvia, io preferisco un filo d’olio extra vergine a crudo e rosmarino che ne esalta deliziosamente il gusto.

Inutile dire che si possono tranquillamente congelare e, alla bisogna, tuffare direttamente gelati nell’acqua bollente.

Lo stesso ripieno è ottimo se utilizzato per riempire i vol au vent di pane.

Vol au vent ma senza vent
dosi per circa metà ripieno (ché non siamo mica un catering… col resto ci condite la pasta!)
dosi, insomma, per 12 vol au vent grandi e 8 piccoli

36 fette di pane in cassetta
tre cucchiai di farina
qualche cucchiaio d’acqua
sale
olio e.v.o
tre coppapasta di tre misure diverse

Ritagliate un disco da ogni fetta di pane col coppapasta più grande.

Tenete da parte 12 dischi e forate gli altri 24 col coppapasta medio.

Preparate i gruppi di tre pezzi (una base più due anelli) e teneteli da parte.

Prendete ora le 24 basi più piccole, ricavate dalla realizzazione degli anelli grandi e tenetene da parte 8, realizzate gli anelli con le altre 16 e formate anche questa volta i gruppi di tre.

In una ciotola, allungate la farina con tanta acqua quanta ne servirà per ottenere la consistenza della colla vinilica (Ricordate La colla edibile cui accennai nel primo post?) e aggiustatela di sale.

Con un cucchiaino stendete la “colla” sul bordo di ogni base e poggiate sopra il primo anello, su cui stenderete ancora la colla e posizionerete il secondo.

Una volta pronti, spennellateli con l’olio d’oliva e infornateli a 250° per pochi minuti se intendete riempirli di qualcosa che dovrà tornare in forno o fino a completa doratura in caso contrario.

Questa stessa scelta si pone col nostro ripieno. Potete farli dorare per bene e poi riempirli, servendo il ripieno freddo decorato con un ciuffetto di provola o una fogliolina di carciofo crudo.

Oppure sfornarli a metà cottura, porre sul fondo un dadino di provola, aggiungere il ripieno e ancora un dadino di provola in cima, per poi terminare la cottura con qualche minuto ancora di forno.

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