la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Patate e batate

L’uno doveva essere un raviolo aperto, che però sembra una lasagna quindi, in pratica, è una lasagna.
L’altra è una vellutata che serve a far finta che io posti anche ricette sane.

La vellutata è di patate dolci ma è al curry; il che significa che la mia casa puzzerà per una settimana e che la base della vellutata potrebbero essere anche giornali vecchi ché tanto il mix speziato copre tutto.

Però è buona

I ravioli-lasagna mi son costati due piatti perché sono una deficiente e li ho infornati direttamente sui piatti da portata che si sono giustamente spaccati… neanche col Nintendo 8 bit ero così brava al tiro al piattello.

Per riempire circa sei ciotole di vellutata:

500 gr di patate dolci o giornali vecchi o gommapiuma o trucioli di legno
2 cucchiaini di curry
1/4 cucchiaino di peperoncino
1 cucchiaino di zenzero
2 cucchiaini di spezie La saporita
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
750 ml di brodo vegetale
250 ml di latte di cocco
yogurt
olio evo

Batate01.jpg

La cosa più lunga è pelare le patate dolci che sono irregolari e bitorzolute e che, tutto sommato, fanno riconsiderare l’ipotesi truciolare di legno.

Soffriggete aglio e cipolla in pochissimo olio, unite le spezie e poi le patate tagliate a dadini, rosolatele per un minuto poi versate il brodo caldo e lasciate cuocere per un quarto d’ora.
Frullate tutto, unite il latte di cocco e frullate ancora.
Porzionate nelle ciotole e guarnite con un cucchiaio di yogurt e un ciuffo di menta fresca se proprio volete fare bella figura.

Fredda è più buona.

Il raviolo aperto è diventato lasagna perché sì, perché non ce l’ho l’eleganza del raviolo aperto ma ho la sfrontatezza della lasagna, tiè.

E comunque c’è il gorgonzola, quindi va bene tutto.

Per sei chiamatelicomevipare:

1 spicchio d’aglio
1 noce di burro
2 patate medie bollite
1 bicchiere di latte
30 gr di parmigiano
4 foglie di salvia

9 lasagne secche

olio evo
1/2 bicchiere di latte
100 gr di gorgonzola
noci
un pizzico di farina

Lo dico subito: le uova mi fanno schifo quindi non esiste che io faccia da me la sfoglia per le lasagne. In vero mi disturba pure l’odore d’uovo di quelle comprate ma come ho già detto c’è il gorgonzola e quindi è buono tutto.

Schiacciate le patate e allungatele con un bicchiere di latte.
Rosolate nel burro metà dell’aglio tritato e unite la salvia sminuzzata.
Condite le patate col burro e unite il parmigiano. Aggiustate di sale.

Rosolate l’altro mezzo spicchio d’aglio in pochissimo olio poi unite un mezzo cucchiaino di farina e fatela tostare, aggiungete il mezzo bicchiere di latte mescolando costantemente e poi il gorgonzola ancora mescolando.
Non appena il forgmaggio è sciolto, levate tutto dal fuoco e aggiungete qualche gheriglio di noce spezzettato.

Fate bollire le lasagne in acqua salata, scolatele e con un ampio coppapasta ricavatene una forma gradevole.
Inutile dire che questo comporta un certo spreco di pasta, perfettamente evitabile trasformando ogni lasagna in due semplici quadrati.
Rivestite una teglia di carta forno e, ben distanziati come fossero biscotti, disponete 6 quadrati di sfoglia, farciteli con le patate e un goccio di salsa al gorgonzola.
Ripetete per un secondo strato di tutti gli ingredienti e chiudete con un terzo strato di sfoglia che non condirete.
Infornate a 250° per 5’/10′ o comunque finché la lasagna più in alto non risulterà croccante e dorata.
Distribuite i ravioli sui piatti da portata e ricopriteli con la restante salsa al gorgonzola.
Decorate, volendo, con qualche foglia di salvia che fa sempre molta scena.

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