la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Lo zucchero va su tutto, ma mai nel tè

Un’idea pessima, fra tante, è quella di aprire un blog di cucina quando si ha la dispensa vuota.

E il mio unico lettore si chiederà come mai mi lamenti da una settimana della fine delle vettovaglie eppure non vada ancora a riempire le mie sportine di tela al supermercato.

Perché a me piace la sfida!
Mi piace inventar cose col niente del ripiano alto del frigo e con l’ultima cosa nel fondo del freezer.

E, da amante dell’ordine quale sono, mi piace svuotar tutto, riuscendo a mangiare tutto, cucinato in forma decente, per poi riempire da zero la dispensa, arredandola col cibo nuovo… la camicia di forza la vorrei di Armani, grazie.

Oggi ritornano le patate, come nel primo post, perché ne ho ancora qualcuna, ho le spezie e ho lo zucchero; ho le latte di legumi e ho il pane carasau, aperto, ché tanto dura mesi.

patateeee

Zuppa sfacciata di ceci con chips di patate piccanti.

Le dosi dipendono da quello che è avanzato in casa.
Quindi, le dosi di oggi sono

-Per la zuppa:

1 latta di ceci lessati
1 latta di pomodori pelati a pezzetti
2 cucchiai d’olio e.v.o.
4 cucchiai di zucchero
1 spicchio d’aglio
3 cucchiai di latte
pane carasau
prezzemolo
sale

-Per le patate:

3 patate medie
30gr zucchero a velo NON vanigliato
3 cucchiai d’olio e.v.o.
15gr paprika dolce
peperoncino in polvere
sale
(qui le desi me le sono appena inventate, le patate che ho usato erano di sicuro tre e per il resto sono andata a occhio ma direi che più o meno ci siamo)

Accendete il forno, ventilato, a 240°

Tagliate le patate a fettine sottili, ponetele in una ciotola e unite l’olio in modo che si impregnino abbastanza uniformemente e che l’eccesso rimanga sul fondo.

Su due teglie coperte di carta forno stendete i due terzi dello zucchero a velo e i due terzi della paprika con qualche pizzico di peperoncino, disponete le patate in un unico strato e ricopritele col resto dello zucchero e della paprika.

Infornate per poco meno di un quarto d’ora entrambe le teglie, tenetele d’occhio perché la trasformazione in carbone è dietro l’angolo.

Sfornate, salate e servite tiepide: calde non hanno quasi sapore.

Mentre le patate sono in forno, si fa la zuppa.
Soffriggete l’aglio nell’olio, versate i ceci e salate, aggiungete i pelati, lo zucchero e il latte, aggiustate di sale e fate ridurre, schiacciando qualche cece di tanto in tanto con la forchetta.

In un quarto d’ora circa sarà pronto; levate dal fuoco, aggiungete il prezzemolo e il pane a pezzetti, giro d’olio a crudo, pronto.

Gli ingrediendi son talmente pochi e le ricette talmente sciocche che non ho trucchi da svelare, posso però dire che il tutto è risultato piuttosto buono, sorprendentemente, inaspettatamente buono e, indubbiamente, più buono che bello.

Alla prossima ricetta che, se non corro a far provviste, potrebbe prevedere pagine gialle fritte e telecomandi al vapore… e non escludo che sian buoni.

0
1 Discussion on “Lo zucchero va su tutto, ma mai nel tè”

Leave A Comment

Your email address will not be published.