la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

L’invidia del pane

… quando ogni portata vorrebbe averlo.
Più o meno.

Qualche piatto ce l’ha.
Zuppa di cipolle al vino bianco e pudding al limone.

Pudd.jpg

La zuppa è la mia semplificazione di una ricetta di Jamie Oliver; il pudding è frutto della fusione di ricette trovate in rete con una di Nigella Lawson, as usual.
Sconsiglio vivamente di consumarli durante lo stesso pasto, durante lo stesso mese anche.

Leggeri no.
Buoni tanto.

La zuppa di cipolle prevede una cipolla bianca, una grossa fetta di pane, mezzo bicchiere di vino bianco, una noce di burro, uno spicchio d’aglio, tre foglie di salvia e 200 ml di brodo vegetale a persona.
Serve poi un formaggio tipo Groviera, ma non vi do le mie dosi reali per mantenere ancora un po’ di dignità. Diciamo a discrezione.

Grattugiate l’aglio.
Esiste un attrezzo apposito e probabilmente lo avete tutti. Probabile anche che non lo abbiate mai notato.
Io ho questo

Via qui

la parte che ci interessa è quella coi buchi tondi.
Perché penso che lo abbiate tutti?
Perché spesso, sotto forma di piccoli puntini e senza buchi, si trova nel manico di molti pelapatate di plastica. Buttate un occhio.

Altrimenti vanno bene anche le testate.

Rosolate l’aglio nel burro con una parte della salvia tritata.

Unite le cipolle tagliate a fettine: io ho usato la mandolina del solito attrezzo. Grazie solito attrezzo, io ti voglio bene!
Fate andare a fuoco lento finché le cipolle non iniziano a caramellare per bene, poi salatele appena.
Se siete pigri e non avete voglia di aspettare, potete salare le cipolle da subito e farle cuocere coperte: non caramelleranno – il che per alcuni potrebbe comunque essere preferibile – ma cuoceranno più velocemente.

Una volta pronte, deglassate col vino e, quando evapora, aggiungete il brodo e cuocete finché non si riduce della metà circa.

Tostate le fette di pane fino a biscottarle.

Distribuite la zuppa di cipolle in cocottine adatte al forno… ne avessi due uguali!
Coprite ognuna con una fettona di pane che premerete fin quasi a immergerla.
Coprite il tutto col formaggio grattugiato – attrezzo, sempre sii lodato – e con una foglia di salvia.

Cuocete in forno, sotto il grill, finché il formaggio non fonde.

Giro di pepe e servite caldo in modo che il pane risulti ancora leggermente croccante.

A onor del vero devo dirvi che, se non viene servito subito, il formaggio diventa difficile da aggredire col cucchiaio, quindi o vi sbrigate o vi aiutate con una forchetta.

Questo secondo caso implicherà una certa confidenza coi commensali.

Ma è proprio di confidenza e intimità che abbiamo bisogno perché il pudding di pane è un dolce brutto!
Insomma bisogna essere certi di essere molto amati per proporlo agli ospiti, perché si affidino e lo assaggino.

A questo scopo è utile, diciamo pure fondamentale, una teglia che faccia simpatia.
Davvero: provate a proporlo in una tortiera tonda e la gente inizierà a controllare sul calendario il giorno di ritiro dell’umido.

Ricapitolando, gli ingredienti sono:

Una teglia accattivante e pure antiaderente
La scorza grattugiata di un limone
150gr di pane
300gr di zucchero (LO SO!)
450ml di latte
100gr di burro
un cucchiaio di fecola
cannella a piacere
quadretti di cioccolato amaro (facoltativo, se proprio volete morire)

Stemperate la fecola in poco latte, poi aggiungetelo tutto, unite la scorza di limone, la cannella, il burro e lo zucchero e cuocete in un pentolino finché lo zucchero non si sarà sciolto.
Mettete da parte in attesa che si intiepidisca.

Tagliate il pane a pezzetti e ricopriteci l’intera superficie della teglia.
A questo punto potete scegliere di distribuire negli spazi vuoti i quadretti di cioccolato, ma solo se vivete nei pressi di un buon ospedale.

Versate il latte irrorando tutto il pane e infornate a 180° per una mezzora o comunque finché non sarà tutto bello dorato.

Trattasi di dolce mooolto dolce, quindi veramente impegnativo, però altrettanto buono, il comfort food per eccellenza: il pane sarà croccantino sopra e caramellato sotto.

Certo, voi sarete già in guardia medica al momento di lavare i piatti, ma posso garantire che per pulire la teglia basteranno detersivo e acqua bollente.

Il posto più grazioso in cui servire il pudding sono le tazze da tè, possibilmente colorate, e anche così sarà piuttosto brutto… ma tranquilli: finisce subito!

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