la Luisona e la Madeleine

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Il mio dolce definitivo: tortine con sciroppo al limone

Io secondo me ho fatto il dolce definitivo.
Che di definitivo ha solo che mi piace moltissimo e che c’è tutto quello che vorrei e manca tutto quello che non vorrei.

Non doveva avere esattamente l’aspetto che vedete in foto, doveva venire molto più brutto e se fosse andata così il suo nome sarebbe stato “spugnette al limone”… per niente invitante, mi rendo conto, ma tanto la vita ha deciso diversamente.

La mia cosa preferita al mondo, nei dolci, è il limone. La cosa che odio di più, in ogni ambito, sono le uova. Qui abbiamo il limone e non abbiamo le uova quindi siamo sulla giusta via. Poi ho usato le terrine di ceramica che sono una roba bellissima sempre e che dovrebbero essere garantite, insieme alle cocotte, dalla costituzione.

Però non so come chiamare la ricetta quindi mi sa che torniamo al nome brutto.

Dosi per quatto cocottine o per due terrine medie.

130 gr farina
50 gr olio di semi
80 gr zucchero
200 ml panna liquida
mezza bustina di lievito
scorza e succo di 1 grosso limone
poca acqua
altro zucchero

La prima regola del fight club è che i dolci non devono sapere di farina: se li avete fatti senza uova e burro ma sanno di farina, allora dovete ripensare all’intero dolce o, molto semplicemente, non farlo mai più e passare al prossimo. Passate a questo.

Grattugiate la scorza del limone e spremetelo, tenete un pizzico di scorza da parte e mischiate il resto a metà del succo e alla panna.
Lasciate il tutto per venti minuti a temperatura ambiente perché la panna si inacidisca leggermente grazie al limone.
A parte mescolate zucchero e olio di semi, aggiungete il composto con la panna e infine farina e lievito fino a ottenere un composto liscio che potrete, eventualmente, allungare con un goccio d’acqua ma non dovrebbe servire.

impasto-tortine-al-limone-con-sciroppo-la-luisona-e-la-madeleine

Impasto crudo delle tortine al limone con sciroppo al limone senza uova

Porzionate nelle cocottine e ricoprite la superficie di ogni composto con un sottile strato di zucchero. Stemperate il succo di limone che avevate messo da parte con un mezzo bicchiere d’acqua e unite il pizzico di scorza. Versate delicatamente, a cucchiaiate, l’acqua acidulata sullo zucchero ottenendo una sorta di effetto risaia.

preparazione-sciroppo-per-tortine-al-limone-la-luisona-e-la-madeleine

Ricoprire l’impasto con uno strato di zucchero e poi con l’acqua acidulata

Nigella Lawson, cui ho rubato l’idea, applica il procedimento a un inquietante pudding in cui lo strato di zucchero è molto spesso e l’acqua è tantissima, infatti, conclude la ricetta scrivendo “fidatevi” ed effettivamente sulle prime guardi storto pure il ricettario stampato. Invece ha ragione lei, ha sempre ragione lei, e ottiene una roba caramellata orrenda ma spettacolare.
Io pure volevo la roba caramellata orrenda, solo non avevo il cuore di esagerare con lo zucchero, quindi sì, lo sciroppo densissimo al limone che volevo ottenere c’è, ma va sotto.
Insomma basta chiacchiere! Voi infornate a 200° per una buona mezz’ora finché il dolce in superficie non sarà bello dorato, pure un po’ scuretto, poi sfornate e, una volta freddo, ci affondate il cucchiaio: la torta avrà tortato e lo sciroppo sciroppato sul fondo, dolce e farcitura belli e felici insieme. Io felice con loro. Un’altra vittoria contro le uova.

Un esperimento che faccio sempre, quando lavoro con gli impasti, è la prova microonde. Sapete tutti cos’è una torta in tazza e saprete pure che di norma è al cioccolato perché la cottura in due minuti al microonde non genera certo una bella crosticina… ben più spesso produce il carbone al centro, ma vabbè.
Alle volte si è fortunati e si indovinano tempo e temperatura e viene fuori un robo brutto ma buono da ingollarsi mentre si fissa lo sportello del forno.

torta-in-tazza-al-limone-senza-uova

Riempire a metà il bicchiere con l’impasto e cuocere un minuto e mezzo al microonde

Ecco l’impasto delle spugnette al limone, ovviamente senza la parte sciropposa, al microonde viene ottimo: anemico come ci si attende ma buonissimo. Io lo faccio nel bicchiere, così vedo se sto producendo carbone, e lo faccio andare alla massima potenza per un minuto e mezzo e per lo stesso tempo lo lascio nel microonde a riposare.

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