la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

I brownies del disastro.

Tra le altre cose che non mangio, ci sono le uova.
Le uova hanno un retrogusto di uovo e puzzano di uovo e puzza e retrogusto hanno una persistenza perenne.

Io combatto l’uovo in ogni sua manifestazione, ma con buon senso.
Insomma, non mangerei mai (più) una tortilla spagnola perché so che mi darebbe la nausea, ma cerco continuamente di sostituire le uova nelle ricette in cui questo è fattibile e ha senso.

Ovviamente si può fare soprattutto con i dolci.
E faccio dolci eccezionali senza un solo uovo.

Ma quando serve, serve! Uovo maledetto!

Nei brownies serve!
Però ci ho provato lo stesso.

tofunociHo provato a sostituire l’uovo con 90 grammi di questo:

Cos’è mai?
Tofu, cioè cartone molto costoso.

Ecco, il tofu tritato dovrebbe essere un buon aggregante, non è vero, non con me, per lo meno.

I brownies son venuti gommosetti e con un insensato retrogusto di mela (la mela grattata sì, è un buon sostituto dell’uovo).

Il tofu, poi, mi è pure avanzato e ho provato a riciclarlo saltandolo in padella con aglio e olio e condendoci una pasta… pasta e cartone croccante, vabbé che croccante è buono tutto ma non credo ripeterò l’esperimento.

Tuuuuuttavia…

La ricetta (DECISAMENTE SENZA TOFU E TRISTEMENTE CON LE UOVA) è collaudata e buonissima, frutto di una media tra tutte quelle trovate in rete.
Ed è presto data.

Brownies, dolcetti marroni.

Dosi per una comfort version
ovvero per una persona bisognosa d’affetto
ovvero 8-10 pezzi.

50gr cioccolato fondente
50gr burro
50gr zucchero di canna
45gr farina
1    uovo
2    cucchiai di cacao amaro
mezzo cucchiaino di lievito per dolci
3    noci

Accendete il forno, ventilato, a 180°

Sciogliete burro e cioccolato, unite lo zucchero, il cacao e la vaniglia.
Aggiungete l’uovo e poi la farina, per ultime le noci sbriciolate.

Versate il composto nel fondo di uno stampo da plum cake imburrato, perfetto per le dosi di cui sopra.

Infornate e dimenticate il tutto per un quarto d’ora, passato il quale fate la prova stuzzicadenti per stabilire se è pronto.

Togliete dal forno e ritagliate i brownies senza estrarli dallo stampo.

Fate freddare e poi trasferiteli sul piatto da portata.

A piacere spolverateli con lo zucchero a velo e, possibilmente, accompagnateli, ancor tiepidi, con del gelato alla vaniglia.

Tricks

– Il bagnomaria è una piaga: mettete burro, cioccolato e zucchero in microonde per un minuto e poi mescolate con la forchetta, non serve che si sciolga lo zucchero, ma lo zucchero limita i rischi che il cioccolato si bruci.

– Non serve setacciare la farina, non è il tipo di ricetta in cui si formano grumi, per lo meno non con queste dosi minime.

– Le noci sono il male: affettare il brownie, morbidello, è facile; ma quando si incontra il pezzo di noce, o siete dei duri e tagliate senza pietà in stile 1789, oppure la noce deciderà di stare da una parte o dall’altra, rompendo uno dei due pezzi di dolce. Il saggio dice: niente ripensamenti, ghigliottinate!

– Il lievito non ci andrebbe neppure, il Brownie è un dolce che deve rimanere umido, ma a me umido fa senso, di qui viene la mia scelta di metterlo.

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