la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Friggo cose, meglio se non vedo gente

A dispetto di quanto il blog vorrebbe farvi credere, io friggo molto raramente, ma quando lo faccio… friggo tutto!

Oggi la lotta alle uova si ingaggerà sul fronte delle impanature.

La mia impanatura, nel caso di cibi che perdano liquidi, è una e una soltanto, più o meno densa in base alla necessità.

Si tratta di pochi cucchiai di farina sciolti in pochi d’acqua fino a raggiungere la consistenza necessaria, ovvero quella della maionese se si faranno le mozzarelle in carrozza, quella della passata di pomodoro per la frittura di verdure e polpette.

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Polpette, appunto, di legumi e pomodori (non verdi) fritti

5 cucchiai di farina sciolti in sufficiente acqua

1 latta di lenticchie
1 latta di borlotti
qualche fettina di cipolla
olio e.v.o.
sale
poca farina
pan grattato

3 pomodori insalatari molto sodi
poca farina
pan grattato

Per le polpette.
Scolate i legumi e versateli nel mixer con la cipolla saltata in poco olio e il sale. Frullate tutto, la consistenza dovrebbe già essere quella di un impasto manipolabile, diversamente potrete aggiungere del pan grattato, poco.

Realizzate le polpette e infarinatele.

Tuffatele nel composto di acqua e farina e poi nel pan grattato

Friggete in olio caldo finché non saranno croccanti e dorate.

Anche fredde saranno deliziose.

Per i pomodori.
Tagliateli a fette spesse un centimetro o poco meno, asciugatele con della carta da cucina, infarinatele e con un cucchiaio stendete l’intruglio di acqua e farina su una delle due facce, rovesciatela sul pan grattato e versate un’altra cucchiaiata di acqua e farina sull’altra, ricoprite di pan grattato e procedete con la fetta successiva.

NON usate le calotte più esterne dei pomodori, insomma evitate che una delle fette abbia su una faccia la pelle del pomodoro, questo perché tratterrebbe troppa acqua e il risultato dopo la frittura sarebbe intanto più molle e, soprattutto, costantemente a tremila gradi!

Friggete in olio caldo fino alla doratura, scolate e servite alternate a foglie di basilico o rucola che sgrassino la bocca.

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