la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Enormi biscotti alle nocciole, limone e timo

Sono viva. La Luisona pure.
Ero sparita perché c’avevo sonno.
Volevo le vacanze di Natale per dormire e riordinare le cartelle dei preferiti di Chrome. Ma quando torni a casa, dormire e riordinare sono cose impossibili: troppo è il vino che scorre, troppo belle le persone da ritrovare.
Così ho dormito fino a oggi, molto presto, dopo il lavoro; mangiando delivery o robe pronte della Lidl, a malapena scongelate, che il sonno mi suggeriva di leccare come ghiaccioli… ma la dignità, che in me è più forte in solitudine, ha detto di no.
Riprendo oggi a scrivere, ché è giorno di family day che vuol dire che fuori è un brutto mondo dove ribolle ignoranza come mosto a settembre; meglio quindi stare in casa, imbottirsi di cultura e di zucchero e arcobaleni.
Ho passato una mattinata perfetta, ascoltando i podcast di Toni Servillo che legge Il giorno del giudizio di Salvatore Satta.

Un gran libro in ogni caso, è però il titolo che oggi mi pareva appropriato.
Non vi racconto l’argomento e nei prossimi giorni mi vanterò di averlo letto pure se l’ho solo sentito sul sito di Radio3, ma ecco la frase più famosa, terribile nel suo contesto – che comunque non vi racconto – è “Sei al mondo solo perché c’è posto” che pure mi sembra appropriata per certe menti illuminate che oggi hanno deciso di radunarsi a Roma.
Io invece ho ascoltato Servillo e ho fatto i biscotti.
Che erano nati così,

biscottoni-nocciole-crudi

Ecco i biscotti ritagliati e pronti per essere infornati

ma poi sono diventati così.

biscottoni-nocciole-teglia

Ecco i biscotti appena usciti dal forno

Ché mica lo decidi tu come saranno da grandi e hai il dovere di lasciarli fare ed essere perché così vengono fuori anche grandissimi.

Biscotti grandissimi alle nocciole, limone e timo.
Dice: lo sai che esiste il timo limone? Sì, lo so, ma io c’avevo il timo e c’avevo il limone. Ciao.

Dosi per undici biscotti enormi, ma ho mangiato molto impasto crudo, quindi forse anche dodici.

100 g burro a cubetti
50 g farina di nocciole
70 g farina bianca
40 g fecola
50 g zucchero a velo
50 g cioccolato bianco a pezzetti
mezzo cucchiaino da tè di lievito per dolci
la scorza grattugiata di un limone
un rametto di timo fresco tritato
sale

Ora non è che ci sia molto da fare: buttate il burro in una ciotola e aggiungete tutto il resto meno il cioccolato.
Lavorate con le mani finché il tutto non si amalgama e poi gettate dentro anche l’ultimo ingrediente.
Accendete il forno a 180° scarsi e mettete l’impasto in frigorifero.
Quando il forno è a temperatura, stendete l’impasto a mezzo centimetro e ritagliate i biscotti.
Se nella vostra cucina fa molto caldo, rimettete tutto in frigo per altri dieci minuti.
Stendete sulla leccarda i biscotti e cuoceteli per un tempo che non saprei dire compreso tra i dieci e i quindici minuti. Insomma che siano dorati e non bruciati, vi devo dire tutto io?

Giunti a doratura, levate i biscottoni dal forno, attendete cinque minuti e poi, facendo moltissima attenzione ché son fragili, spostateli su una gratella a raffreddarsi: io vi consiglio di spostarli con la pala della pasta al forno ché se no fate il crumble sul pavimento.

NON MANGIATELI CALDI, CREDETEMI: NON È UNA BUONA IDEA.

biscotti-alle-nocciole-timo-e-limone

Biscotti alle nocciole con una punta di timo e limone

Inutile dire che si mangiano avendo accanto una tazza di tè e relativa teiera e se non ascoltate Servillo che legge Satta, recuperate le stagioni che vi mancano di Downton Abbey ché ho bisogno di parlarne con qualcuno!

0

Leave A Comment

Your email address will not be published.