la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Chi di verde si veste, sua bontà s’affida

Come puntualizzato più e più volte, io non c’ho voglia.
Nella vita proprio: uscire la sera, fare le scale, scrivere il romanzo definitivo, stirare, aspettare che le cose lievitino in grazia di Cthulhu… non c’ho voglia.
Quindi non vi giudicherò se vorrete aspettare tre giorni di lievitazione prima di fare la pizza: mi volterò mollemente dall’altra parte e mi terrò libera, diciamo per cena, diciamo 72 ore dopo la messa a riposo del vostro impasto.
Ché il mio è pronto fra tre ore.

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La pizza ai broccoli.

Dosi per 4, immagino.

500gr farina
350gr acqua
20gr olio evo
3 cucchiaini di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 bustina di lievito di birra secco

400gr broccoli
l’acqua salata per bollirli
1 grosso spicchio d’aglio
olio evo
250gr mozzarella
groviera e parmigiano nelle dosi che il cuore vi suggerisce
pepe

Usate serenamente la ricetta per la pizza che preferite, attendete il tempo necessario e dedicatevi poi alla farcitura.
Laddove voleste affidarvi a me, l’ideale sarebbe sfruttare la macchina del pane e portare l’acqua fino a 400 grammi ma se, come per me a Milano, il vostro elettrodomestico sono mani minuscole con la forza propulsiva di cento bruchi, allora usate meno acqua ché se no vi ritrovate l’impasto appiccicato fino ai gomiti.
Non uso il lievito di birra fresco perché già non so se sia tenuto opportunamente a temperatura al supermercato, ma certo patirebbe gli sbalzi nel suo viaggio fino a casa, quindi secco is the way. Secco e che non preveda reidratazione, ma solo per pigrizia… non so neppure se esista ancora, quello da reidratare.
Com’è come non è, impastate tutto, ungete leggermente la palla finale, copritela nel nostro solito stile Laura Palmer e dimenticatela per tre ore o comunque fino al raddoppio (Paolo T., immenso pizzaiolo, se leggi perdonami: la tua pizza che dorme per giorni è un sogno e mi manca assai, a Milano, ma preferisco mangiarla da te piuttosto che rifarla, male, io!).

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Questo è il mio impasto che fa il pisolino, c’ha su queste cuffie da doccia per cibo: non so più dove le ho comprate, hanno mille misure diverse e fanno comodo assai, ma si vive bene anche con la pellicola.
Quando il tutto minaccia d’esser quasi giunto a lievitazione, soffriggete l’aglio tritato in poco olio e rosolate i broccoli precedentemente bolliti e scolati. Schiacciateli senza pietà con la forchetta.

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Scegliete una teglia rettangolare, ungetela con dell’olio di semi (sì, ho detto di semi, ciao) e spargete qua e là poca farina. Stendete l’impasto, versate qualche goccia d’olio evo e aspettate che lieviti ancora un po’.

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Cospargete coi broccoli e i formaggi e mandate in forno già caldo, massima potenza e al ripiano più basso, per il tempo necessario che, come sempre, io ignoro, ma si vede e si annusa in cucina.

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Non so se possa chiamarsi pizza o focaccia, però è buona e siccome ci sono i broccoli secondo me tutto il resto è perdonato.

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Ciao, mangio.

Non dimenticate il pepe!

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