la Luisona e la Madeleine

Un blog di cucina coerente

Anarchy in the UK

Avrei potuto trovare un titolo più banale?
No.

Ho fatto gli shortbread e il fudge che sono cose molto inglesi ma li ho fatti a modo mio ché a modo loro non mi son venuti!

Gli shortbread sono biscotti al burro, molto burro, mooooltissimo burro.
Il fudge si può tradurre in italiano con “coma glicemico”: voi lo mangiate e poi vi tagliano i piedi.

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L’anarchia, da divano, è quella per cui gli shortbread dovrebbero rimanere quasi bianchi ma a me facevano tristezza; dovrebbero avere poco zucchero ma a me facevano tristezza.

Il fudge è anarchico ma non per scelta mia. L’ha fatto Lorraine Pascale e io l’ho copiato con leggere modifiche.

L’ha fatto coi marshmallow, il che comunque non ci spaventa ché certo vi ricorderete l’imbattibile mousse di Nigella.

Qui la ricetta

Per il fudge avrete bisogno delle cose più grasse della vostra dispensa.

20 gr di burro
75 gr di zucchero
50 gr di latte condensato
60 gr di marshmallow
80 gr di cioccolato al latte

Fate caramellare lo zucchero a fuoco molto basso, quando sarà fluido e liscio iniziate a mescolare con un cucchiaio e, sempre mescolando, unite il burro, il latte condensato e le caramelle sminuzzate.
Quando le caramelle saranno sciolte, unite il cioccolato a pezzetti.
Dovrete mescolare rapidamente per rendere il composto omogeneo.
Spegnete il fuoco e versate il tutto in un contenitore rettangolare 10×15 rivestito di carta forno.
Coprite con altra carta forno e, col dorso di un cucchiaio, livellate il composto che si andrà solidificando.
Aspettate che si raffreddi poi tagliate a zollette la mattonella ottenuta.

Le dosi son volutamente ridottissime perché è oggettivamente una bomba e non vale la pena abusarne.
Si tratta di qualcosa che si può confezionare in piccole scatole di latta e regalare oppure offrire col caffè… di più vi cadono i denti.

Ma di più si può sempre fare.
E allora tanto vale accompagnare il fudge con gli shortbread.

200 gr di farina
100 gr di zucchero
120 gr di burro freddo a pezzetti
scorza di limone

Tenete da parte circa 30 grammi di zucchero e impastate il resto con la farina, il burro e la scorza di limone grattata.
L’ideale sarebbe lavorare il tutto con le mani e velocemente.
Il principio è quello della pasta frolla: se voi lavorate troppo il composto diventa duro ed elastico e siccome non stiamo facendo la pizza, non ha senso.
Inizialmente nulla sembrerà legarsi ma con un po’ di pazienza avrete la vostra palla di impasto compatta.
Ecco: a quel punto STOP.
Fate riposare l’impasto per un quarto d’ora in frigorifero poi stendetelo abbastanza spesso e ritagliate i biscotti.
Non è un impasto che tende a deformarsi quindi è il momento di utilizzare gli orrendi stampini a forma di aeroplano se li avete… io li ho, ma ho anche il senso della decenza.
Bucherellate la superficie dei dolci che fa tanto biscotto vero e infornateli a 180° fino a doratura.
Non appena escono dal forno, pucciateli nello zucchero rimasto e fateli raffreddare sulla gratella.

Dovrebbero essere bianchi ma bianchi sono tristi e sembrano crudi.
Bianchi ve li comprate al Duty free insieme al Toblerone.

2 Discussions on
“Anarchy in the UK”
  • Mi hai fatto morir dalle risate!!! Io che in Uk ci ho vissuto per anni e ci torno recidiva so bene quando poco appetibili possano sembrare gli shortbread così anemici, eppure, quando li mordi titubante sei subito rapito… Per il fudge è un altra cosa, quando studiavo a Cambridge c’era un negozio di solo fudge dove vedevi farlo in vetrina e poi te en offrivano un pezzettino da assaggiare, puro paradiso, gioia dei dentisti!
    Brava che hai fatto tue questa ricette!
    A presto!

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